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Teatro Massimo Sgorbani

Teatro

Massimo Sgorbani

Published
ISBN :
Paperback
128 pages
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 About the Book 

Angelo della gravità (uneresia),Tutto scorre (una fatalità),Le cose sottili nellaria,Causa di beatificazione,Nellardore della nostra camera (un epicedio)Introduzione di Franco QuadriLinumana civiltà contemporanea dei consumi e delle immagini faMoreAngelo della gravità (uneresia),Tutto scorre (una fatalità),Le cose sottili nellaria,Causa di beatificazione,Nellardore della nostra camera (un epicedio)Introduzione di Franco QuadriLinumana civiltà contemporanea dei consumi e delle immagini fa da sfondo ai testi presenti in questa raccolta, scritti secondo una ricerca ritmica intesa a dare struttura e corpo allimpetuosità verbale e allestrema visceralità dei contenuti espressi dai personaggi, attraverso temi e linguaggi che passano dal sacro al profano, da desideri di purezza alle pulsioni più sfrenate e inconfessabili. È unumanità dolente e disturbata quella di Sgorbani, eppure disperatamente affamata di vita autentica, senza infingimenti nelle molte possibili derive della diversità. In Angelo della gravità, un obeso condannato a morte per lassassinio di una ragazza sogna allora unimpossibile elevazione da terra, ripercorrendo la sua vita di cicciobombo schiavo adorante del cibo e di una religione in cui Gesù Cristo e il consumo si confondono- la protagonista di Tutto scorre, custode di cessi pubblici, rivive gli episodi cardine di unesistenza segnata dallabbandono materno e dellamore, tra abusi maschili e anche paterni, nellincapacità assoluta di esprimersi se non attraverso la propria incontinenza corporea- una madre teledipendente e un figlio giornalaio che passa la vita sognando masturbazioni proibite svolgono i loro monologhi paralleli nelle Cose sottili nellaria, lungo un rosario di immagini simbolo dellinvadenza mediatica che distanzia sempre più le persone dal mondo reale- in Causa di beatificazione è invece la possibile maternità di tre donne in tempi e luoghi lontani a far da contraltare ai differenti contesti di conflitto e assurda violenza in cui risuonano i loro distinti canti di dolore e estasi- e finalmente la vedova di Nellardore della nostra camera declina tutto il proprio livore nei confronti del marito morto in una torrenziale e spudorata confessione davanti alla sua bara, fino a una sorprendente verità finale tratta dalle cronache del Viagra.